Presentazione

Siamo giunti all’ottava edizione del Congresso che, sin dal suo inizio nel 2011nell’ambito del Reale Collegio diSpagna e del Dottorato in Diritto Costituzionale dell’Università di Bologna, viene organizzato con il nome diSeminario Italospagnolo di studi costituzionali. Un percorso che abbraccia ormai tre lustri e che, in questaedizione, si apre a una svolta significativa: per la prima volta il Congresso amplia il tradizionale asse italo-spagnolo per approdare a Lisbona, e questa scelta della sede accompagna anche un cambio di nome; d’ora in poi, il Seminario Italospagnolo passerà a chiamarsi Seminario Paeninsulae – Gruppo EUCONS di studi costituzionali di Italia, Spagna e Portogallo.

Con questa nuova denominazione intendiamo esprimere la volontà di ampliare il dialogo che da sempre caratterizza la nostra comunità scientifica e dare piena espressione a una vocazione che abbiamo costruito progressivamente: quella di essere una rete europea di ricerca, sviluppata a partire dal Seminario eattraverso altre attività, anche grazie al sostegno delle diverse azioni Jean Monnet. Ma non si tratta solo di uncambiamento di sede o di nome, bensì dell’inizio di una nuova fase che rimane fedele ai suoi tratti costitutivi: lacentralità delle giovani generazioni di studiosi e studiose, l’equilibrio tra relazioni, tavole rotonde e sessioni dedicate alle comunicazioni, e una scelta di temi in grado di coniugare i fondamenti del diritto costituzionale –tanto nelle sue declinazioni storica, sostanziale e comparata, quanto nel suo rapporto con altre discipline pubblicistiche e politologiche – con uno stretto legame con l’attualità. Una trasformazione, quindi, che non fa altro che consolidare un modo di lavorare e intensificare la ricerca di un diritto costituzionale europeo con uno sguardo rivolto al Sud dell’Europa.

Il tema scelto per questa edizione si inserisce pienamente in questa tradizione. Dall’intelligenza costituzionale al costituzionalismo artificiale è un’espressione che invita a interrogarsi su una delle trasformazioni più profonde del nostro tempo: l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle categorie fondamentalidel diritto costituzionale e sulle stesse forme di esercizio del potere nelle democrazie contemporanee. Untema che guarda al futuro senza rinunciare alla profondità teorica che da sempre contraddistingue il Seminario.

L’espressione scelta per il titolo racchiude un duplice movimento concettuale, che il Congresso intende esplorare nella sua interezza. Da un lato, l’intelligenza costituzionale, il patrimonio di categorie e disoluzioni che il costituzionalismo ha elaborato nei secoli per

limitare il potere e garantire i diritti: dalla sovranità alla separazione dei poteri, dalla gerarchia delle fonti al potere costituente, fino alle riflessioni più recenti sulla costituzione materiale, sulla democrazia deliberativa e sul pluralismo costituzionale. Patrimonio che si è arricchito, in modo decisivo, anche del contributo delle tre tradizioni costituzionali che il Seminario Paeninsulae intende mettere in dialogo: quella italiana, quellaspagnola e quella portoghese. Dall’altro lato, il costituzionalismo artificiale designa l’insieme delle domande, in larga parte ancora aperte, che l’intelligenza artificiale pone a queste stesse categorie: chi esercita il potere quando le decisioni sono mediate da sistemi algoritmici? Come si garantiscono diritti e controlli quandol’attore non è più, o non è soltanto, lo Stato? Può il costituzionalismo, nato per limitare poteri pubblici,estendersi a poteri privati di natura tecnologica? Queste domande attraversano trasversalmente le otto lineetematiche individuate per il Congresso – dal futuro dell’Unione europea alla rappresentanza politica, dai diritti fondamentali alla pace e alla sicurezza –, ma non le esauriscono. Chi lo desidera potrà misurarsi direttamentecon il nesso tra intelligenza artificiale e categorie costituzionali; chi preferisce potrà muoversi lungo le coordinate più consuete della propria linea tematica, nella convinzione che sia proprio dalla pluralità degli approcci che il Congresso trae la propria ricchezza.

Il senso più profondo del titolo è interrogare la tenuta degli strumenti tradizionali del diritto costituzionale dinanzi a una sfida che ne mette alla prova, insieme, i fondamenti teorici e la capacità di adattamento ed èproprio in questo esercizio che le tre tradizioni costituzionali del Seminario Paeninsulae sono chiamate a confrontarsi e a offrire il proprio contributo dal Sud dell’Europa.

Questa edizione introduce una novità rispetto al passato anche sul piano della partecipazione: accanto alle comunicazioni individuali, che restano il cuore del Congresso, vi sarà per la prima volta una sessione diposter, pensata per dare spazio a progetti di ricerca collettivi, lavori comparativi e ricostruzioni a carattere visivo, oltre che a ricerche ancora in una fase iniziale. Per entrambi i percorsi sarà assegnato un riconoscimento alle proposte di maggiore qualità, con un premio per la migliore comunicazione e un premio per il miglior poster.

Con questa presentazione lanciamo il nostro ottavo invito alla ricerca, con comunicazioni e poster, per l’VIII Congresso internazionale del Seminario Paeninsulae «Dall’intelligenza costituzionale al costituzionalismo artificiale», che si terrà presso la prestigiosa Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Lisbona da mercoledì 9 a venerdì 11 dicembre 2026, un evento organizzato dal Gruppo EUCONS di studi costituzionali diItalia, Spagna e Portogallo, che mantiene fedelmente il suo appuntamento biennale.